p 223 .

Sintesi.
     
A  cavallo  del diciassettesimo secolo, quasi contemporaneamente  allo
svolgimento  della guerra dei Trent'anni, si manifest in  Europa  una
nuova  crisi  demografica ed economica, che, pur  non  raggiungendo  i
livelli di quella del Trecento, ne aveva tutti gli aspetti: scoppio di
carestie,   diffusione   di  pestilenze  e  arresto   dello   sviluppo
demografico.     Era     un'altra    dimostrazione     dell'incapacit
dell'agricoltura del tempo di sopportare un'eccezionale crescita della
popolazione.  Alle  difficolt agricole  e  demografiche  subentrarono
anche  freni  commerciali,  dovuti ad un restringimento  del  mercato.
(Paragrafo 1).
Nell'ambito  di  questa  crisi, l'economia  italiana,  che  era  stata
fiorente  fino  a pochi decenni prima, decadde irrimediabilmente.  Non
solo  vi fu un crollo delle attivit tessili, che erano state un vanto
nazionale, ma si dissolse anche la rete commerciale veneziana  davanti
all'invadenza  delle  navi  olandesi ed  inglesi,  che  portavano  nel
Mediterraneo tessuti pi scadenti, a prezzi migliori. L'Italia divent
un  paese  esportatore di semilavorati di seta,  dipendente  da  altre
economie  pi  avanzate, mentre il baricentro  economico  si  spostava
nelle campagne, secondo un processo conosciuto come rifeudalizzazione.
(Paragrafo 2).
Proprio Olanda ed Inghilterra uscivano vincenti dalla congiuntura.  La
prima si trasform in poco tempo da paese di pescatori in un paese  di
mercanti  e  marinai,  soppiantando l'impero coloniale  portoghese  in
Asia;  la  seconda la affianc, seppur in posizione ancora subalterna,
pronta tuttavia al sorpasso.    (Paragrafo 3).
Le  classi popolari erano uscite sconfitte sia dalla fase di  sviluppo
del  Cinquecento  che  dalla crisi del Seicento;  turbe  di  poveri  e
vagabondi  affollavano le citt, mentre bande di briganti percorrevano
le lande europee.   (Paragrafo 4).
